Amo l'arte ovunque. Anche sulla pelle.

Non si contano le forme di espressione artistica che esistono. Tra queste però ci siamo dimenticati, in alcune parti del mondo e per qualche secolo, che esiste anche quella del tatuaggio. Un'arte sacra, dal destino che la storia ha cambiato più volte, facendone segno ora per gli eroi, ora per i reietti e ora per i re. Sacra, magica, tribale... l'arte del tatuaggio ha incontrato tanti significati. Nell'era contemporanea e nella civiltà occidentale questa è indubbiamente una forma di comunicazione di sè: un'espressione intima e pubblica al tempo stesso di noi, del nostro vissuto, di ciò che amiamo o no. Un'arte fatta ancora di artigianato, di impegno, studio, pazienza.
Per questo ho voluto, alcuni anni fa, aggiungere al mio "mazzo di carte", anche l'abilitazione professionale al mondo del tatuaggio. É come un cerchio che si chiude... mi piace pensare che l'arte sia ovunque, anche sulla pelle...

su di me

La mia vita è sempre ruotata intorno al mondo dell'arte. Prima l'Istituto d'Arte poi l'Accademia di Belle Arti.
Fresca di laurea e di belle speranze nel 2010 ho aperto il mio spazio a Bibbiena.
Fino al 2018 però, rispetto ai tatuaggi, mi limitavo ad amarli sulla mia pelle, e i pochi tentativi di imparare a trasferire i miei disegni su pelle erano sempre rimasti laterali.
Poi ho deciso che era l'ora di aggiungere questo tassello alle mie esperienze, frequentando il corso di abilitazione professionale e ottenendo la qualifica nel Giugno 2019.

In piena pandemia, non sazia di disavventure, comincio i lavori per adeguare la mia galleria e creare così il mio studio personale, nella cornice che preferisco e che vivo ormai da oltre 10 anni.